La paura nel post-transfer

La paura è una delle emozioni che più frequentemente riscontriamo nelle coppie che si presentano nel nostro centro. Questo ci viene confermato anche da ciò che le donne scrivono sui diversi forum nel web. E’ nostro grande desiderio fornire un sopporto ai partner per aiutarli a vivere al meglio il difficile percorso della fecondazione assistita riducendo attraverso la disponibilità, l’ascolto attivo e l’empatia lo stress ed ogni tipo di disagio. A tal scopo collaborano tutti i membri dell’equipe con un personale contributo basato sulla relazionalità al fine di aumentare le possibilità di successo!

 

Un pensiero riguardo “La paura nel post-transfer

  • 6 agosto 2016 in 0:24
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    Quello che racconta la Signora nel Forum è assolutamente vero perché me lo dicono, lo ascolto e sento che rappresenta una delle fasi di maggior ansia e paura per le donne che hanno fatto il transfer degli embrioni. E’ anche un periodo di grande solitudine.
    Credo però che sia essenziale cercare di affrontarlo nel modo più giusto perché sono sempre più convinto che i risultati possano dipendere anche dall’atteggiamento emozionale che accompagna questa fase attraverso vie che ancora oggi noi medici e ricercatori non riusciamo ancora a capire. Infatti ho la netta sensazione che chi continua una vita normale come se non avesse fatto nulla e ci pensa il meno possibile riesce maggiormente ad ottenere la gravidanza. Chi invece sta molto attenta a quello che fa, resta chiusa in casa o addirittura immobile nel letto sembra avere meno probabilità di successo. Per questo ora sto dicendo alle mie pazienti di fare una vita ASSOLUTAMENTE NORMALE senza paura di fare una cosa o un’altra ancora. Consiglierei addirittura di fare delle vacanze e di partire proprio subito dopo il transfer! Lo prescriverei addirittura nella ricetta.
    Provare per credere

    Prof. Claudio Manna

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